Estrattori di frutta: ecco come riciclare gli scarti

Uno degli aspetti caratteristici legati all’estrazione a freddo di frutta e verdura è la produzione di grandi quantità di scarto. Questa parte organica, di cui non vi è traccia nel lavorato, è in realtà ricca di nutrienti e può, con un po’ di fantasia, essere riutilizzata in cucina per tante ricette, sia dolci che salate.
Non ci credete?In questo articolo parliamo di come sfruttare il residuo dell’estrazione a freddo, ricavandone preparati alimentari utili e nutrienti.

Estrattori e materiali di scarto: via al riciclo!

La parte residua dell’estrazione è in realtà assai ricca di fibre nutrienti non solo preziose per la nostra salute, ma assai utili per essere riutilizzare in comuni ricette, evitando così lo spreco di una risorsa assai nutriente.
La parte fibrosa di verdura e frutta, ricca di gusto e assai salutare per il nostro organismo, può infatti trovare impiego nelle preparazione di tanti preparati alimentari: dalle mousse ai condimenti.

Dalle barrette al compost: ecco tante idee di riciclo

Grazie al nostro estrattore possiamo ricavare, con estrema facilità, muffin, burger e torte salate. O ancora gelati, mousse e formaggi vegani. Bastano gli ingredienti giusti e un pizzico di fantasia.
Se oltre all’estrattore di succo possedete anche un essiccatore, ancora meglio!Potete trattare gli scarti alimentari creando cialde, biscotti o, mischiando frutta fresca e secca, squisite barrette energetiche.

Come l’estrattore genera scarti organici

Durante il processo di estrazione a bassa velocità di verdura e frutta, la coclea interna dell’apparecchio letteralmente pressa gli alimenti. In questa fase un filtro interno separa il succo dalle fibre. Queste due parti vengono indirizzate a due uscite diverse.
Il lavorato così ottenuto contiene circa 1/3 delle fibre dei nostri ingredienti utilizzati, mentre il residuo fibroso rappresenta lo scarto del processo di estrazione.

Alcuni consigli in cucina

Il primo accorgimento da approntare per un riciclo intelligente è quello di decidere, fin dal momento della preparazione, come utilizzare lo scarto. Questo perché in questo modo sceglieremo da subito se buttare o meno bucce o semi che altrimenti ci ritroveremmo nel compost finale.
Se pensiamo di non riutilizzare gli scarti subito, allora dovremo avere cura di riporli in frigo all’interno di un contenitore ermetico, oppure sottovuoto.
Se gli scarti sono ricchi di polpa, potremo invece congelarli e successivamente ripassarli nel nostro estrattore: si ottengono così deliziosi sorbetti e gelati.

Se infine desiderate saperne di più in merito al processo di estrazione a freddo e soprattutto per quanto concerne i migliori prodotti per qualità prezzo a buon mercato, vi consigliamo di visitare il link precedente.